Mittelfest


Requiem per le vittime di tutte le guerre diretto da Riccardo Muti
Replica su Rai1 Stasera, 28 luglio, alle 23.35

Mittelfest si è concluso, ma come arrivederci arriva una sopresa:
stasera alle 23:35 su Rai Uno replica il “Requiem per le vittime di tutte le guerre”. Concerto che ha inaugurato i Segnali di quest’anno, tenutosi il 6 luglio 2014 a Redipuglia sotto la direzione del M° Muti.

Vi lasciamo quindi, in saluto, il concerto con cui quest’anno abbiamo incominciato


Segnali. Cartografia della bellezza inquieta

Un colpo di pistola a Sarajevo. E un mese dopo – il 28 luglio – la dichiarazione di guerra. A cent’anni esatti dall’esplosione che ridisegnò la storia, l’Europa sembra attraversare un nuovo periodo di turbamenti. Non così clamorosi come quelli che precedettero la Prima Guerra Mondiale, ma ugualmente intensi e profondi. L’idea stessa di unità europea, maturata e sviluppata dalla fi ne del secondo conflitto, pare trasformarsi sotto i nostri occhi e dissolversi nelle tante figure dell’inquietudine contemporanea.
Questo vivere incerto e vulnerabile non è solo il risultato della crisi dell’economia. Investe i fondamenti della cittadinanza europea, i nostri comportamenti, le nostre scelte, i valori. Anche quelli che consideriamo senza tempo. Come i valori dell’arte.
Da più di vent’anni Mittelfest registra le trasformazioni e le tensioni in cui vive l’Europa. Nel programma 2014 del festival i segnali di una bellezza fragile e inquieta appaiono più netti. Il passato intrecciato al futuro della musica, un teatro di identità perdute, il pensiero tagliente e sottile che ispira i creatori di danza: sono alcune delle direzioni in cui abbiamo visto muoversi le arti dal vivo nel tempo recente. Come un atlante internazionale, collezione di mappe di una geografia d’arte, Mittelfest 2014 riconosce questi segnali e li segue in molti diversi Paesi.
È una cartografi a dell’inquietudine, quella che presentiamo.
Ci piace però pensare che un’arte meno fragile, una grazia più duratura, si possa scorgere in controluce nelle proposte rivolte al pubblico quest’anno. Come se non venisse mai meno, ogni mese, ogni giorno che passa, il desiderio di una più grande bellezza.

Franco Calabretto

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